Integrazione dei canali distributivi

Oggi una sfida strategica sembra essere quella di integrare i diversi canali distributivi nel business assicurativo.

Molte compagnie italiane, infatti, stanno diventando consapevoli dell’importanza che  rivestono l’omogeneità e soprattutto la velocità di integrazione dei sistemi informativi sui diversi canali, poichè permettono di sfruttare la molteplicità di tutti i punti di contatto con l’assicurato: la rivoluzione digitale è in atto, con oltre 7.3 milioni di mobile workers in Italia e una crescita estremamente rapida della vendita di tablet e di smartphone.

Oltre a quella digitale, inoltre, sono molte le sfide di business che le assicurazioni oggi devono affrontare, inasprite dalla crisi economica e dall’evoluzione normativa e dei rapporti tra intermediari e compagnie mandatarie.

Probabilmente andremo sempre di più verso modelli distributivi anglosassoni, con una crescita maggiore nei canali del brokeraggio e/o del plurimandatario, per i contratti retail più complessi e/o corporate, mentre saranno privilegiati i canali diretti per i contratti retail più semplici.
Tuttavia, il peso delle attività amministrative in carico alle reti distributive potrebbe ostacolare la capacità sia di fare business sia di contenere i costi. All’interno di questo scenario, le compagnie assicurative sono fortemente limitate da sistemiinfrastrutture e workflow tecnologici obsoletipoco flessibili e inadatti.

In questo scenario, le conseguenze potrebbero diventare critiche: lentezza nel time-to-market per l’avvio di nuovi prodotti, numerosi interventi manuali che ritardano i processi, eccesso di personale dedicato a operazioni di back office, allontanamento dalle best practice di settore, mancanza di governance sui processi critici, difficoltà a prevenire le frodi e identificare nuove opportunità di business, mancanza di coordinamento con gli intermediari e nell’assolvere alle nuove disposizioni di legge.
PC_city A fronte di queste criticità, la compagnia potrebbe essere avvantaggiata dall’implementazione di un modello distributivo end-to-endcon sistemi di gestione della polizza completamente paperless e in real time, evolvendosi così in “digital company“.
Questa trasformazione potrebbe quindi avere benefici sul costo di esercizio e di evoluzione dei sistemi e sull’organizzazione generale, con un progressivo abbandono della carta grazie ad ogni processo che nascerà in digitale.
Conseguentemente le compagnie potrebbero implementare delle scrivanie virtuali per gli utenti finali, front end intelligenti per migliorare sensibilmente la user experience, che consentirebbero di guidare il processo, di definirne le priorità di esecuzione e di monitorarne le performance.

La macchina così definirebbe i diversi passaggi di un processo, le priorità e più in generale il governo, lasciando all’intervento umano le attività a più alto valore aggiunto.